Guida · aggiornata al 27/10/2026
Contributi INPS nel regime forfettario 2026
Nel forfettario i contributi si calcolano sul reddito forfettario, cioè ricavi incassati × coefficiente di redditività. Quanto paghi dipende dalla gestione a cui sei iscritto.
Gestione Separata (professionisti senza cassa)
Aliquota 26,07% sul reddito forfettario, senza minimale: se guadagni poco, paghi poco. L'aliquota scende al 24% se hai già un'altra copertura previdenziale obbligatoria (per esempio un lavoro dipendente). Si versa con saldo e acconti alle stesse scadenze dell'imposta sostitutiva.
Esempio: ricavi 40.000 €, coefficiente 78% → reddito 31.200 € → contributi circa 8.134 €.
Artigiani e commercianti
| Voce (2026) | Artigiani | Commercianti |
|---|---|---|
| Reddito minimale | 18.808 € | 18.808 € |
| Aliquota IVS | 24% | 24,48% |
| Contributo fisso annuo (minimale + maternità) | 4.521,36 € | 4.611,64 € |
Il contributo fisso è dovuto anche se guadagni meno del minimale, in quattro rate (16 maggio, 20 agosto, 16 novembre, 16 febbraio). Sul reddito oltre il minimale paghi la stessa aliquota, con saldo e acconti alle scadenze delle imposte.
La riduzione del 35%
Artigiani e commercianti in regime forfettario possono chiedere all'INPS la riduzione del 35% dei contributi (fissi ed eccedenza). Si paga meno subito, ma si matura anche meno pensione: la riduzione si applica anche ai contributi accreditati.
I contributi riducono l'imposta
I contributi obbligatori versati nell'anno si deducono dal reddito forfettario prima di applicare l'imposta sostitutiva del 5% o 15%. Per questo il carico totale non è semplicemente "imposta + contributi" sul reddito lordo.
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