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Calcolo tasse regime forfettario 2026
Inserisci i ricavi incassati: vedi imposta sostitutiva, contributi INPS, netto e quanto mettere da parte su ogni incasso.
Attività, aliquota e gestione INPS restano salvate su questo dispositivo e valgono in tutti gli strumenti.
Stima: deduce i contributi di competenza dell'anno e non considera altri redditi. Non sostituisce il commercialista.
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Come si calcolano le tasse nel forfettario
- Reddito forfettario = ricavi incassati × coefficiente di redditività del tuo codice ATECO.
- Contributi INPS: Gestione Separata 26,07% del reddito; artigiani e commercianti un contributo fisso sul minimale di 18.808 € più il 24% (24,48% per i commercianti) sull'eccedenza.
- Reddito imponibile = reddito forfettario − contributi versati nell'anno.
- Imposta sostitutiva = imponibile × 15%, oppure 5% per i primi cinque anni di una nuova attività se hai i requisiti.
Domande frequenti
Qual è il limite di ricavi nel 2026?
85.000 €. Se li superi restando sotto 100.000 € esci dal forfettario dall'anno successivo; oltre 100.000 € esci subito, nell'anno stesso.
Quando si pagano le tasse?
Saldo e primo acconto entro il 30 giugno, secondo acconto entro il 30 novembre. Per i forfettari gli acconti dell'imposta sono il 40% e il 60% dell'imposta dell'anno precedente.
Quanto devo mettere da parte?
Dipende da attività e gestione INPS: per un professionista in Gestione Separata al 15% in genere tra il 25% e il 35% di ogni incasso. Il calcolatore qui sopra lo calcola per il tuo caso.
La marca da bollo addebitata al cliente conta nei ricavi?
Sì. Per l'Agenzia delle Entrate (risposta n. 428/2022) il bollo da 2 € riaddebitato in fattura è un ricavo, anche ai fini della soglia di 85.000 €.
Verifica sempre i calcoli con il tuo commercialista prima dei versamenti.