Forfettario 2026

Guida · aggiornata al 27/10/2026

Acconti nel regime forfettario: quanto e quando pagare

Nel regime forfettario l'imposta sostitutiva si paga in parte in anticipo: ogni anno versi il saldo dell'anno precedente e due acconti sull'anno in corso. Gli acconti si calcolano di norma sull'imposta dell'anno precedente (metodo storico).

Le percentuali e le scadenze

ScadenzaCosa paghiQuanto
30 giugnoSaldo dell'anno precedente + primo acconto40% dell'imposta dell'anno precedente
30 novembreSecondo acconto60% dell'imposta dell'anno precedente

I forfettari non sono soggetti agli ISA, quindi la ripartizione è 40% + 60% (non 50% + 50%). Il versamento di giugno si può fare anche entro il 30 luglio con la maggiorazione dello 0,40%, e saldo e primo acconto si possono rateizzare.

Quando l'acconto non è dovuto

Imposta dell'anno precedenteAcconto
fino a 51,65 €Nessun acconto
da 51,66 € a 257,51 €Unico acconto del 100%, entro il 30 novembre
da 257,52 €Due rate: 40% a giugno e 60% a novembre

Il primo anno di attività non hai un'imposta dell'anno precedente, quindi con il metodo storico non versi acconti: pagherai tutto l'anno successivo, insieme al saldo e al primo acconto. È il motivo per cui il secondo anno di partita IVA la cifra di giugno può sorprendere: conviene accantonare fin dal primo incasso.

Esempio

Imposta sostitutiva 2025 pari a 3.000 €. Nel 2026 paghi: entro il 30 giugno il saldo 2025 (3.000 € meno gli acconti già versati) più il primo acconto 2026 di 1.200 € (40%); entro il 30 novembre il secondo acconto di 1.800 € (60%).

Metodo previsionale

Se prevedi che quest'anno incasserai molto meno, puoi calcolare gli acconti sull'imposta che stimi di dovere (metodo previsionale) invece che su quella dell'anno precedente. Se però la stima si rivela troppo bassa paghi sanzioni e interessi sulla differenza, quindi va fatto con prudenza e, idealmente, con il commercialista.

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Verifica sempre i calcoli con il tuo commercialista prima dei versamenti.